F1: dalle stelle al “muro” per l’italiano Giovinazzi. Doppio botto e ritorno come pilota di riserva Ferrari

Antonio Giovinazzi è di nuovo a piedi: la Sauber f1 lo ha annunciato dal suo profilo Twitter che dal Gran Premio di Bahrein tornerà alla guida il pilota titolare Pascal Wehrlein. Il pilota tedesco, dopo un brutto incidente alla Race of Champions (manifestazione motoristica rivolta ai grandi piloti del motorsport) dove si è ribaltato con la sua Ktm nella gara contro il brasiliano Felipe Massa, ha subito un infortunio alle vertebre che lo ha costretto a stare ai box in questi primi due gran premi.

Antonio Giovinazzi, come terzo pilota Ferrari quindi, ha avuto l’occasione della vita per esordire in Formula 1 come primo pilota e correre un Gran Premio da titolare. Il suo esordio è stato fantastico a Melbourne, con un dodicesimo posto finale che ha fatto recuperare “con più calpa” l’infortunato Wehrlein.

Con tutta la fiducia possibile, Antonio Giovinazzi si è presentato al Gran Premio della Cina motivato e umile, desideroso di apprendere tutti i segreti della Formula 1. Purtroppo nel weekend cinese l’italiano ha appreso la regola più dura della Formula 1: se non si è perfetti si viene sputati fuori dal circus in men che non si dica.

Due errori da debuttante hanno segnato il Gran Premio della Cina di Giovinazzi, entrambi alla curva finale prima del traguardo dove in uscita durante le qualifiche ha dato gas sull’erba sintetica oltre il cordolo, andando a sbattere al muro sulla sinistra. Un errore che comunque ci può stare per un debuttante, ripeterlo però diventa un problema: stesso errore, condizioni diverse in gara, dove su asfalto bagnato e con pozzanghere sul rettilineo, Giovinazzi ha dato troppo gas andando a impattare il muro sul rettilineo dei box, mettendo fine alla sua gara ad inizio Gran Premio. Un doppio crash che certamente servirà tanto ad Antonio in futuro e soprattuto, come tutti noi speriamo, che non abbia compromesso il suo futuro in Formula 1, dove gli standard dei debuttanti dopo il fenomenale esordio di Verstappen, ha alzato l’asticella per tutti. C’è poco spazio agli errori in Formula 1, confidiamo nella politica Ferrari di proteggere i giovani, contrariamente alla politica Red Bull, più aggressiva e brutale, alla ricerca della prestazione ad ogni costo.

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