Tria, l’economia e il fisco!


Proprio ieri ha avuto luogo una conferenza con Giovanni Tria, il Ministro dell’Economia italiana. Quest’ultimo ha voluto dire la sua in merito ai cambiamenti che ci sono stati nel nostro Paese nel 2018, facendo così un confronto con l’anno precedente.

Secondo lui, c’è stato un miglioramento della situazione economica, seppur minimo:
“L’economia italiana sta assistendo dei tassi di crescita positivi a ritmo lievemente inferiore a quello medio del 2017. Per l’anno in corso appare ancora possibile conseguire una crescita non lontana da quella programmata, anche se il quadro fa prevedere un rallentamento e una lieve revisione al ribasso per l’andamento delle esportazioni e della produzione”.

Un altro tema di cui si è parlato molto (sempre inerente) è il fisco, ossia l’apparato finanziario principale. E a tal proposito Tria dice così:

“Parlare di pace fiscale non vuol dire fare nuovi condoni ma un fisco amico che favorisca l’estinzione dei debiti. Un fisco che ha a cuore accanto alla riscossione anche il suo presupposto, cioè creare ricchezza e consumi e in ultima analisi il benessere e la crescita del Paese. Da uno stato di paura nei confronti dell’amministrazione finanziaria bisogna passare alla certezza del diritto e alla fiducia, mutare il rapporto tra stato e contribuenti adottando come principio guida la buona fede e la reciproca collaborazione tra le parti”.

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